| Irrequieti,
iperattivi, capricciosi, disobbedienti, o anche
timidi, introversi, ribelli. Sono i nostri ragazzi,
i figli e le figlie che talvolta ricalcano fedelmente
i comportamenti, le scelte, gli errori dei genitori,
a volte sembrano essere ostinatamente l’opposto.
In ogni caso quelli che sembrano essere i problemi
dei figli, o le reali difficoltà che essi
incontrano nella vita di tutti i giorni, come
l’apprendimento scolastico, le relazioni
con gli altri coetanei, i problemi alimentari,
preoccupano spesso i genitori. Domandarsi il perché
questa nuova generazione che vediamo crescere
deve affrontare fin da giovane una serie di problemi,
può trovare una risposta nel Sistema familiare.
Secondo le Costellazioni Sistemiche Familiari
di Bert Hellinger, infatti, tutti i membri di
una famiglia, ovvero la mamma, il papà
e i figli, ma anche i nonni, i bisnonni, gli zii
e i cugini, fanno parte di un sistema complesso
che instaura dei rapporti reciproci, detta appunto
“costellazione”. Si tratta di un sistema
in cui tutti sono interconnessi e si influenzano
gli uni con gli altri e dove ogni componente ha
una propria posizione, una determinata funzione
ed una vitalità. I problemi, le insicurezze
e l’infelicità dei componenti più
giovani derivano dai problemi, dalle insicurezze
e dall’infelicità di chi è
venuto prima di loro. I figli entrano subito a
far parte del destino di questo ceppo di individui
e ne rimangono fedeli, poiché una vita
più felice dei propri genitori significherebbe
per loro un tradimento delle persone che amano.
Così dolore, infelicità, atteggiamenti
negativi verso il successo, il guadagno o il benessere
vengono trasmessi di generazione in generazione:
come a dire – a livello inconscio –
se mio nonno, mio padre sono stai così,
io non posso essere diverso da loro, non posso
tradire quello che è il mio destino. Questo
legame, anche se significa vivere nel dolore,
provoca nel profondo, una soddisfazione interiore.
Può capitare invece che un figlio dica
“io non sarò come loro, non sarò
come voi”, ma spesso a spingere queste parole
è la rabbia e in questo modo si rimane
legati, nel profondo, al proprio ruolo e si tornerà,
inevitabilmente, sullo stesso cammino.
Come aiutare allora i nostri figli a ritrovare
serenità ed equilibrio? Aiutando per prima
cosa noi stessi, poiché prima di essere
genitori siamo figli, che fanno parte di un grande
sistema che comprende chi è venuto prima
e chi è già il dopo. Si può
farlo partecipando ad una Costellazione sistemica,
di gruppo o individuale, che attraverso la rappresentazione
della propria famiglia, riesca a ristabilire gli
equilibri, sanare ferite, eliminare rancori e
bugie, accettare fallimenti, di tutti glia antenati
venuti prima di noi. In questo modo ognuno trova
il suo giusto posto e l’energia può
fluire da generazione a generazione e ognuno potrà
affrontare la propria vita e il proprio personale
successo.
Giuseppe Clemente
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