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Immaginate di essere
in una stanza con persone che non conoscete e
di scegliere, tra loro, secondo il vostro sentire,
chi potrà rappresentare voi, chi vostro
padre, chi vostra madre e così via, fino
a completare una sorta di ritratto di famiglia.
Voi per il momento rimanete all’esterno
di questo quadro e spostate i componenti, senza
dare loro alcuna spiegazione, sempre seguendo
le vostre sensazioni. Immediatamente i partecipanti
a quella che è la vostra “costellazione”
cominceranno a sentire ciò che i membri
della famiglia hanno provato nella loro vita:
dal senso del dolore fisico, alle emozioni nei
confronti degli altri. Quello che si crea è
un campo di energia che viene definito “morfogenetico”.
Successivamente, con l’aiuto del costellatore
– che invita, ed aiuta, le persone ad esprimere
ciò che sentono – i rappresentanti
si cominciano a muovere, fino a trovare una nuova
posizione, nelle quale si sentiranno più
a loro agio. A questo punto il cliente entra nella
costellazione per sentire di farne parte.
Il lavoro con le Costellazioni risulta utile per
sciogliere vincoli e identificazioni inconsce,
a migliorare la relazione con il partner o con
i figli, a gestire separazioni e nuove unioni,
a portare chiarezza nella vita affettiva, ad abbandonare
comportamenti limitanti automatici e ripetitivi.
Ma è utile anche a raggiungere obiettivi
concreti come portare a compimento progetti in
ambito professionale.
Le Costellazioni, sono rivolte a tutti e riescono
a produrre risultati positivi in un tempo molto
limitato. Si può dire che alla fine della
sessione di rappresentazione si sono creati già
cambiamenti che in breve tempo diventano evidenti.
In genere, il lavoro è di gruppo, ma può
essere svolto anche individualmente. In questo
ultimo caso vengono usati oggetti simbolici –
come per esempio un cuscino - per rappresentare
i diversi membri della famiglia o dell’ambiente
di lavoro.
Inoltre si può iniziare con una esperienza
da osservatore esterno o come rappresentante di
costellazioni di altri: anche in questo caso si
possono “capire” o meglio sentire
e rivivere conflitti o sensazioni che fanno parte
del proprio vissuto e così sbloccare situazioni
difficili o superare modelli negativi.
Giuseppe Clemente
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