| Il rapporto di
coppia fa parte della vita di ciascuno. Nelle
favole come nella realtà l’amore
e l’unione con una persona dell’altro
sesso sono una parte centrale dell’esistenza.
Anche quando si è in un momento della vita
in cui si è single e non si condivide il
rapporto di coppia con qualcuno, la sensazione
di qualcosa che manca, per propria scelta o per
caso, accompagna le giornate e le azioni. Ma spesso
i rapporti di coppia non sono vissuti serenamente
e pienamente, oppure capita che in una relazione
cominciata con amore ed entusiasmo non si vada
più d’accordo per futili motivi.
Oppure ancora una persona si rende conto che mette
in atto gli stessi meccanismi che portano alla
rottura di un rapporto con persone diverse, non
riuscendo mai a stabilire una relazione profonda,
appagante e duratura. Cerchiamo, allora, di capire
da dove nascono i problemi e come con l’aiuto
del lavoro delle Costellazioni familiari si può
provare a superarli.
Il rapporto tra due persone parte da ciascuno
dei due individui e comprende anche un difficile
equilibrio tra il dare e l’avere, tra il
maschile e il femminile. Per ciascun componente
della coppia, il comportamento all’interno
di una relazione segue l’accettazione di
sè, la maturità e il rispetto della
propria parte maschile, se uomo, o femminile se
donna.
Il lavoro delle Costellazioni può partire
dalla rappresentazione della nuova famiglia costituita
dalla coppia, o della sola coppia, oppure ancora
dalla rappresentazione della propria famiglia
di origine. Perché in ogni caso, in ciascuna
di queste costellazioni, per far emergere i problemi
profondi si dovrà tornare alla formazione
del maschile e del femminile, della identità
di ciascun componente la coppia: dunque al padre
e alla madre. Nella rappresentazione quindi ci
saranno i nuovi e i vecchi componenti.
Poiché la formazione di una nuova coppia
equilibrata può avvenire solo se i singoli
rispettano i propri genitori, questo può
accadere quando entrambi hanno accettato le proprie
origini per poi lasciarle alle spalle.
L’uomo e la donna che si trovano e instaurano
un nuovo rapporto devono lasciare la casa paterna
prima di andare in una nuova casa. L’ideale
sarebbe che la separazione “psicologica”
dai genitori fosse completa, ma questo avviene
solo se il giovane la accetta nel profondo e ne
diventa consapevole. quello che dovrebbe avvenire
è il distacco dalla vecchia casa, che rimane
però nel profondo di ciascuno. Non è
una fuga, non è un rifiuto, ma un naturale
processo di crescita da un rapporto di amore ad
un altro. I due rapporti hanno però una
struttura diversa: il rapporto tra genitori e
figli è un legame tra persone che si trovano
a livello diverso, ovvero i genitori sono adulti
e i figli bambini. I figli devono poter volgere
lo sguardo verso qualcuno che è più
grande di loro. Per questo non è corretto
che genitori e figli siano ‘amici’,
o che, come può talvolta capitare, siano
i genitori ad appoggiarsi ai figli. Se succede
e laddove succede i figli divenuti adulti avranno
problemi ad instaurare rapporti di coppia, un
legame che deve però essere tra due persone
allo stesso livello. Nella rappresentazione delle
Costellazioni si possono riordinare questi legami
e le gerarchie dei rapporti tra genitori e figli.
Così da stabilire i presupposti per un
nuovo legame tra uomo e donna, un rapporto questa
volta tra persone di pari grado, anche se diverse
nella sostanza. Ed è proprio la diversità
tra i due sessi che andrà a costituire
la base della coppia, perché entrambi si
completano a vicenda. La donna può dare
all’uomo la sua parte femminile e l’uomo
offrire alla donna la sua parte maschile.
Giuseppe Clemente
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