Newsletter n.11 - Aprile 2009

Non bisogna mai confondere il lavoro con la vita privata. Questo suggerimento, che ci siamo spesso sentiti dire, è sempre valido: dopo il lavoro si dovrebbe spegnere l’interruttore, rilassarsi e godere della famiglia e degli amici. Quando si lavora, il lavoro è la prima cosa e quando sei a casa, la priorità diventa la propria vita privata.

Ma separare il lavoro e la vita privata non è sempre semplice. Il background familiare si insinua furtivamente nelle nostre vite lavorative, che ci piaccia o no. Accade assai meno frequentemente che le dinamiche coinvolte al lavoro vengano trasferite nel sistema familiare, questo perché la famiglia è il sistema primario che ci forma fin dalla nascita mentre il lavoro viene soltanto più tardi nella nostra vita. Il nostro passato, specialmente le dinamiche del sistema famigliare, penetra nella nostra condizione professionale molto più spesso di quanto ci si possa aspettare, e spesso, non ce ne rendiamo nemmeno conto.

Il nostro sistema famigliare può arrivare a contribuire a determinare chi siamo, in cosa siamo bravi, se e in quale posizione all’interno di un’organizzazione ci sentiamo a nostro agio. Ma queste dinamiche in cui la nostra vita è talmente avviluppata, possono anche finire per bloccarci nelle cose che facciamo nell’ambito lavorativo. Non bisogna perciò dimenticare che il nostro sistema di origine è il generatore primario nella vita capace di influenzare ogni ambito della nostra esistenza.

Talvolta si tratta di norme e valori che colorano i nostri giudizi ed influenzano i nostri atteggiamenti nei confronti del lavoro. Alcuni di questi valori che ci portiamo dietro da sempre hanno una profondo impatto su come svolgiamo l‘attività professionale. Tipici atteggiamenti come “è importante lavorare sempre e duramente”, “possiamo affrontare questo problema insieme” o “non puoi permetterti di fallire“ sono facilmente riconoscibili e sono spesso il risultato diretto di circostanze famigliari: un modo si affrontare le cose che ci ha trasmesso uno o diversi componenti della famiglia o modelli di comportamenti che provengono dall’ambiente nel quale si è cresciuti. Spesso siamo consapevoli di questi valori ma ci sono anche atteggiamenti di cui non consociamo l’origine e che ci creano problemi sul lavoro.

Lo strumento delle costellazioni familiari e lavorative in questo caso è utile per andare ad individuare, riconoscere e trasformare in modo profondo ed efficace quelle posizioni che abbiamo acquisito inconsapevolmente e che condizionano e limitano la nostra vita professionale.





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